CONFERENZA STAMPA RAI EDDIE BROCK SANREMO 2026

Eddie Brock: “Resto un ragazzo del popolo. A Sanremo per emozionare, non per tirarmela”

Tra una risata e una mano al ginocchio dolorante per una partita a calcetto — “Mi fa male, sono proprio un cretino”, scherza — Eddie Brock si presenta in sala stampa con la leggerezza di chi non ha dimenticato da dove viene.

“È comunque un modo di stare insieme”, aggiunge, raccontando quella normalità che non sembra aver perso nemmeno ora che calca il palco dell’Ariston.


“Avvoltoi”: un brano contro chi sfrutta le fragilità

In gara con “Avvoltoi”, l’artista porta un brano intenso che parla di chi si approfitta delle fragilità altrui.

“Io non sono mai stato come gli avvoltoi, non è nel mio carattere. Ma tante volte capita di rimanere fregati da persone che si approfittano delle debolezze. Questa canzone la sento molto mia, anche se non è autobiografica”.

Un pezzo che punta dritto all’emozione, più che al tormentone:
“Se ascoltassi la mia canzone in macchina, mi fermerei per sentirla fino alla fine”.


Severità e autenticità

Eddie Brock ammette di essere spesso severo con sé stesso:

“Nelle esibizioni mi autoflagello, mi riguardo tantissime volte. Stavolta, però, mi sono piaciuto nei miei difetti. Ho sentito tanta emozione e sono contento di aver mostrato quello che sono”.

L’obiettivo è chiaro: “Emozionare. Poi, se diventa anche un tormentone, stappo la bottiglia”.


La “generazione TikTok” e la leggerezza di chi si diverte

Definito uno dei volti della “generazione TikTok che ce l’ha fatta”, respinge l’idea di avere un peso da dimostrare:

“Non lo sento. Faccio quello che ho sempre fatto, con la stessa attitudine: divertirmi. Mi piace quello che faccio”.


Il sogno del duetto con Fabrizio Moro

Il 6 marzo uscirà la versione deluxe dell’album pubblicato a maggio, che includerà anche il duetto con Fabrizio Moro, artista che considera un punto di riferimento fin da bambino.

“Era un sogno. È stato gentilissimo, mi ha trattato come un pari. Non era scontato”.


“Non me la tiro”

Alla domanda se si renda conto di essere al Festival e se la sua vita cambierà, la risposta è netta:

“Non me la tiro perché non me lo posso permettere. Mi annoia quell’atteggiamento. A me piace stare in mezzo alla gente”.

Ragazzo del popolo, dice.
E per ora, sembra voler restare esattamente così.

Articolo di Francesca Negro

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