Enrico Nigiotti: il mare, la musica e la vita
Dallasala stampa di Sanremo,Enrico Nigiotti, artista livornese fiero e innamorato del suo mare, racconta:
“Rimarrà sempre casa.”
Nelle collaborazioni conSamuele BersanieAlfa, Nigiotti sottolinea il piacere di confrontarsi con altri artisti:
“Loro non se la tirano, sanno condividere.”
“Ogni volta che non so volare”: un fiore cresciuto a Sanremo
Il brano portato sul palco del Festival,“Ogni volta che non so volare”, nato in una sola notte secondo l’artista, viene definito da Nigiotti come:
“un fiore, per cui Sanremo era il vaso giusto per farlo crescere.”
L’eredità della Scuola Genovese e il dolore necessario alla felicità
Durante l’intervista, Nigiotti parla anche dellaScuola Genovese, sottolineando l’importanza di apprendere dalle esperienze e dai valori della propria città.
Nella frase:
“C’è bisogno di dolore per un po’ di felicità”,
vede uno degli insegnamenti del nonno, che lavorando nei campi gli spiegava che oltre al sole c’è bisogno anche della pioggia.
Padre, camminatore della vita e innamorato
Cantante e padre, Nigiotti ama definirsi:
“un camminatore della vita, fottutamente innamorato in fondo.”
Si commuove pensando ai suoidue figli gemellie al fatto che vorrebbe vederli più spesso, promettendosi:
“Non essere così coglione da togliere loro i rispettivi sogni.”
Un ritratto di artista autentico, che uniscemusica, vita e valori familiari, mostrando il lato più umano e profondo dietro le note del Festival.

