Sala Lucio Dalla: complicità artistica tra Fedez e Marco Masini
Atmosfera di grande complicità traFedezeMarco Masinidurante la conferenza stampa tenutasi nella prestigiosaSala Lucio Dalla. I due artisti, reduci dal successo del loro brano sanremese, hanno raccontato la genesi della loro collaborazione, ponendo l’accento sull’aspettoumano e artisticopiuttosto che sulle mere classifiche.
Il punto di vista di Fedez
“È ungrandissimo onoree sono personalmente felice del fatto che il tema della canzone sia arrivato al pubblico”, ha esorditoFedez.
Per il rapper, il vero successo non risiede nelle posizioni in classifica:
“Credo sia questa la cosa che ci soddisfa di più,al di là dei numeri. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di sfruttare questo palcoscenico per trasmettere qualcosa, e personalmente cerco di godermi questa esperienza senza subire il peso che inevitabilmente questo palco si porta dietro”.
Fedez ha poi sottolineato la sua crescita personale:
“Per me è il terzo anno e sono felice divedere un’evoluzione in me stesso. Sono riuscito a godermi questo palcoscenico, pur mantenendo viva l’emozione. Il nostro obiettivo in questo momento è concentrarci su quest’ultima opportunità che abbiamo per emozionare e cercare di farlo al meglio, come abbiamo cercato di fare in queste settimane”.
Il racconto di Marco Masini
Marco Masiniha rivelato retroscena interessanti sulla nascita del sodalizio, nato grazie a una proposta inaspettata:
“Tutto è iniziato un anno fa quando Federico mi chiamò per realizzare la cover di‘Quella stronza’per Sanremo 2025. Sono rimasto anche un po’ sorpreso, perché certi brani a volte li riteniamo intoccabili. Invece, lavorando con Federico in studio fin da subito, mi sono reso conto che la musica nel tempo può cambiare e anche ciò che è stato scritto prima può evolversi”.
Da quella cover è nata l’esigenza di creare qualcosa diinedito:
“Abbiamo deciso di andare avanti, provare a scrivere qualcosa insieme, perché sentivamo l’esigenza di farlo. Ci siamo conosciuti, abbiamo raggiunto un certo tipo di empatia sia artistica che umana”.
Dietro le quinte del videoclip
Masini ha raccontato un aneddoto particolare sulla realizzazione del videoclip:
“Siamo stati chiusi sette ore senza acqua, senza cibo e senza nicotina per far sì che le emozioni venissero fuori a 360°. Durante la registrazione ci siamo conosciuti ancora di più, con tutta la nostra fragilità e tutte le nostre paure”.
Riconoscenza e gratitudine
Infine, Masini ha espresso profonda gratitudine per il momento che sta vivendo:
“Per me è un sogno. Anni fa non mi sarei maiaspettato di trovarmi, 36 anni dopo, a 61 anni, primo su Spotify. Non lo avrei mai aspettato nella mia vita. Nonostante nella carriera si possano avere momenti di stallo o di discesa, sono felice di aver dato tutta la mia vita alla cosa più bella del mondo:la musica. E grazie a Federico ho ritrovato il piacere per la scoperta della nuova musica.”

