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CONFERENZA STAMPA RAI NAYT E LEO GASSMAN SANREMO 2026
Terza giornata di Sanremo: Nayt e Leo Gassman protagonisti in sala stampa
Si è conclusa la terza giornata del Festival di Sanremo e, come da tradizione, dopo le esibizioni è stato il momento delle domande in sala stampa. Diversi i gareggianti che hanno risposto alle curiosità dei giornalisti. Tra i primi presenti Nayt e Leo Gassmann.
Nayt: “Voglio mostrare un altro lato della mia arte”
Nayt ha annunciato che per la serata delle cover porterà L’amore perduto di Fabrizio De André. Una scelta che non è casuale: il suo desiderio è quello di esprimere un altro lato della sua arte musicale, dimostrando di non saper fare soltanto rap.
Il cantante ha spiegato di amare la musica nel suo insieme, ascoltando generi diversi e talvolta mescolandoli tra loro. Un approccio aperto, che racconta una visione ampia e non etichettabile del proprio percorso artistico.
Alla domanda su quale sia il significato del brano portato in gara al Festival, Nayt ha risposto di voler trasmettere la necessità di maggiore onestà nella vita, sottolineando quanto la verità sia importante e non debba essere temuta.
“Il brano è nato in modo molto spontaneo, come un flusso di coscienza. Ero in studio, ho sentito la musica e in un quarto d’ora ho scritto il ritornello, finendo nel pomeriggio il resto.”
Un racconto diretto, che mette in luce un processo creativo immediato e istintivo.
Leo Gassman: la musica come ricordo e condivisione
Dopo Nayt è stato il momento di Leo Gassman. Alla domanda su come sia nata la sua passione per la musica, il giovane artista ha risposto che per lui “è nata fin da bambino, a tre anni”, quando ha iniziato a suonare la chitarra regalatagli dalla madre, per poi proseguire con il conservatorio negli anni successivi.
Il Festival di Sanremo rappresenta per lui anche un ricordo familiare: un momento di condivisione vissuto insieme ad amici e parenti, davanti alla televisione, tifando per il proprio artista preferito.
In questo periodo storico, ha aggiunto, manifestazioni come Sanremo possono diventare occasioni per unire le persone e volersi bene. Anche nella sua canzone affronta temi importanti, come quello della pace, una scelta che – ha spiegato – nasce da un sentimento autentico, “sentito dal cuore”.
Due artisti, due percorsi diversi, ma un punto in comune: la volontà di usare il palco dell’Ariston non solo per cantare, ma per raccontare qualcosa di più profondo.
Articolo di Francesca Negro
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