SerieSpotting: Bojack Horseman

SerieSpotting: Bojack Horseman

Le citazioni. I camei. I riferimenti ad Hollywood,presenti e passati. La comicità più nosense possibile. E poi l’immergersi nella psiche umana come poche volte prima, facendoti vivere con scelte registiche anche molto particolari i drammi e le vicende di tutti i personaggi. Questo è molto altro è questa serie!
Dallo svitato Todd, sempre pronto a cimentarsi in nuove bizzarre avventure comiche (però vediamo in lui anche molta solitudine e incomprensione) a Princess Carolyn, manager tuttofare con mancanze di affetto e una vita basata solo sul lavoro fino a Mr. Peanutbutter, il personaggio più ingenuo e forse stupido, ma che in alcune occasioni ci fa assaporare momenti di estrema dolcezza.
E poi ci sono loro: Diane e Bojack.


Dal loro primo incontro capisci che sono due treni in corsa che potrebbero collidere,ma trovano nei loro drammi una sorta di unione. Lei scrittrice e giornalista, vittima e succube della società di Los Angeles. Lui attore fallito,famoso negli anni ’90 e che sperpera tutto nelle uniche cose che gli danno consolazione: alcool e droga. Due personaggi difficilmente inquadrabili in poche righe ma di cui ci si affeziona subito, sperando sempre il meglio per loro,anche quando sai che, purtroppo, non arriverà.
La sesta stagione non è l’apice della serie, ma ne è la degna conclusione. Ad una certa, purtroppo, le montagne russe della vita del cavallo più famoso della TV dovevano finire.

Bello e dissacrante: doveva finire per rimanere tale


Questa è una serie che vorresti fosse infinita, in quanto gestita magistralmente da tutti: dagli attori/doppiatori fino agli sceneggiatori e alla squadra della regia e delle animazioni. Raphael Bob-Waksberg ha creato un mondo identico al nostro, che differisce solo nel fatto che uomini e animali coesistano assieme in società e che siano senzienti. Dissacrante e ironico, riflessivo e satirico, tragico e malinconico. Potremmo andare avanti all’infinito a dare aggettivi a questa serie, senza arrivare mai ad una valutazione esauriente.
È una delle produzioni seriali più belle di tutti i tempi, fatta di una costante ricerca registica e di sceneggiatura.
Scommetto che tra 10 anni sarà uno di quei capolavori di cui parleremo ancora!

– Christian –

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