75° anniversario della Liberazione
festa della liberazione 2020

75° anniversario della Liberazione

Dalle piazze ai social: la Liberazione ai tempi del Virus

Un momento di riflessione

Mai come in questi ultimi mesi abbiamo la possibilità e il tempo per fermarci a riflettere. La maledetta pandemia causata dal Covid-19 ci ha dato l’occasione di non essere distratti da ponti, weekend e gite fuori porta, con la possibilità, quasi inedita nel nostro mondo iperveloce, di sederci e leggere, osservare e informarsi sulla storia del nostro Paese, della Resistenza e della Liberazione.

Si potrebbe fare un elenco sterminato delle opere letterarie, musicali e cinematografiche influenzate da quei terribili anni: dai capolavori di Rossellini “Paisà” e “Roma Città Aperta” fino al romanzo “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio (trasportato sul grande schermo da Guido Chiesa) a “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino fino alle canzoni di Enzo Jannacci “Ma mi” o “Sei minuti all’alba” e alle molteplici intepretazioni delle canzoni partigiane presentate in molteplici versioni in tutti questi anni.

75 anni di dibattito, centinaia di libri, decine e decine di film dove ci hanno portato? Ci hanno portato, inesorabilmente, a doverci informare e ricordare di più. A questo proposito in questa giornata di celebrazioni obbligatoriamente telematiche molti enti e associazioni hanno voluto onorare questa ricorrenza con incontri a sfondo storico-culturale, a cui tutti possono partecipare: ad esempio sul sito 25aprile2020.it e sul sito del quotidiano “La Repubblica” potrete seguire tutte le celebrazioni, a partire dalle 14.30, le quali si apriranno con l’Inno di Mameli e si chiuderanno con “Bella Ciao”.

Una festa tutta italiana

Da Milano a Napoli, dalla Toscana e Torino fino a Genova e Palermo. Sono centinaia le manifestazioni che in tutto il territorio nazionale saranno svolte nella giornata odierna, rendendo sempre più visibile il fatto che questa è la Festa di tutti noi, abitanti di questa bellissima terra. E in chiusura, un’ultima cosa: basta “Bella Ciao” in versione “La Casa de Papel”, noi vi consigliamo quella del grande Goran Bregovic.

Ora più che mai… RESISTENZA

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