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Europei 2021: dove può arrivare l’Italia

Passato e presente della Nazionale Italiana: destini intrecciati

Prima di parlare degli Europei 2021, facciamo un salto indietro nel tempo. Correva l’anno 1968, l’Italia di Ferruccio Valcareggi vinceva il campionato europeo superando la Jugoslavia in una doppia sfida che portò gli azzurri sul tetto d’Europa. 53 anni dall’ultima e unica volta che la nostra nazionale ha sollevato questo trofeo, oggi l’arduo compito di ripetersi.

I parallelismi con la squadra di Riva e Anastasi e con quel periodo sono molti. La competizione ai tempi si giocò nel belpaese, oggi (purtroppo) si limiterà alle partite del girone. La nazionale in quegli anni non navigava in ottime acque: non qualificata al Mondiale del 1958, non partecipante ai primi Europei del 1960, eliminata al primo turno dal Mondiale del 1962 e ancora eliminata dalla Corea del Nord nel Mondiale del 1966. La nazionale attuale chiude un ciclo negativo molto simile durato più di un decennio, che include due uscite ai gironi mondiali e addirittura la mancata qualificazione del 2018, una ferita ancora aperta nel cuore di tutti.

Come arriva l’Italia agli Europei 2021

È giunto il momento di ripartire e rialzarsi. Il lavoro iniziato 3 anni fa da Roberto Mancini trova ora il suo primo grande test. La domanda che si fanno tutti è sempre la stessa: riusciranno gli azzurri a reggere la pressione e a dimostrare di essere tornati grandi?

Le aspettative non sono altissime e l’Italia parte da underdog, ma forse è meglio partire con un profilo basso per poi sorprendere gli avversari nella fase finale. Poche altre squadre possono permettersi la nostra qualità a centrocampo e nonostante le assenze di Sensi, Zaniolo e Pellegrini abbiamo comunque a disposizione giocatori del calibro di Jorginho, Verratti, Barella e Locatelli. Uno dei nostri attaccanti, Ciro Immobile, ha vinto un anno fa la Scarpa d’Oro come miglior marcatore stagionale europeo. In difesa oltre a Bonucci e Chiellini abbiamo un giocatore come Bastoni che è cresciuto esponenzialmente nelle ultime stagioni e potrebbe addirittura rubare un posto da titolare a uno dei suoi compagni di reparto. Talenti come Chiesa, Insigne, Berardi, Spinazzola e Belotti di cui forse non si parla abbastanza.

Inoltre, un dettaglio non poco importante: dopo 10 anni vantiamo dei vincitori della Champions League in rosa (Emerson Palmieri e Jorginho). Giocatori abituati a giocare e vincere certe partite, quelle che contano, quelle da dentro o fuori. Un allenatore che ha vinto tanti trofei in passato ma che soprattutto ha avuto il coraggio di cambiare una storia centenaria di calcio italiano proponendo un’idea nuova, figlia anche dei giocatori a disposizione che hanno caratteristiche diverse da quelli delle nazionali passate. Infine, qualche numero: 28 marcatori diversi nella gestione Mancini con oltre 65 goal segnati e 27 partite da imbattuti. Meravigliose statistiche che ci fanno sognare.

Le principali avversarie degli azzurri

Tuttavia non si possono sottovalutare le avversarie dell’Italia. La Spagna non è più la squadra che ha conquistato il mondo a cavallo degli anni 2010. Resta comunque una squadra molto competitiva. Alcune assenze come quelle di Busquets e Marcos Llorente sicuramente pesano, nonostante ciò rimane la nazionale che ci ha messo più in difficoltà nell’ultimo decennio.

Europei 2021 – L’Inghilterra dei giovani talenti

L’Inghilterra è forse la più imprevedibile tra le big di questa competizione: sebbene non abbia mai vinto un Europeo, la rosa è giovane e forte: tantissimo talento dal centrocampo in su, fra Mount, Sterling, Kane e Foden, qualche inevitabile carenza difensiva. Una squadra alla portata delll’Italia ma che sarebbe meglio non incrociare almeno fino alla fase finale.

Europei 2021 – La Germania dei vincitori della Champions

La Germania rimane una delle grandi favorite: non è più la squadra campione del mondo nel 2014, non è neanche quella uscita ai gironi nel 2018. Un mix fra veterani e giovani talenti ma consapevoli dei propri mezzi: centrocampo stellare composto da Kroos, Goretska, Kimmich, Gundogan e Kai Havertz, autore del goal decisivo dell’ultima finale di Champions che probabilmente partirà dalla panchina, difesa solida con Hummels e Rudiger, attacco con pochi goal nelle gambe ma con un Werner fresco campione d’Europa in grado di mettere in difficoltà chiunque.

Europei 2021 – Il Portogallo di CR7 e non solo

Il Portogallo è forse la squadra più equilibrata fra le favorite. Tanti giocatori forti in ogni area del campo, partendo dalla difesa con il sempreverde Pepe e Ruben Dias, fresco della nomina di Miglior giocatore della Premier League, passando per il centrocampo con Renato Sanches, Bernardo Silva e Bruno Fernandes, arrivando all’attacco, dove oltre a Cristiano Ronaldo, che non ha certo bisogno di presentazioni, cercano spazio Joao Felix, Diogo Jota e l’ex Milan Andre Silva.

Europei 2021 – La Francia stellare di Mbappé

La Francia è sicuramente la favorita numero uno di questa competizione. Una rosa stellare in ogni area del campo con Kylian Mbappé come ciliegina sulla torta. L’unico loro difetto potrebbe essere un eccesso di presunzione che li porterebbe a sottovalutare le squadre avversarie. Partendo in un girone di ferro insieme a Germania e Portogallo, i francesi dovranno mantenere alta la guardia o rischieranno fin da subito nella competizione. Resta il fatto che non sono secondi a nessuno e rimangono la squadra da battere.

Sarà proprio la nostra nazionale a fermare la corazzata francese? Vedremo… Nel frattempo, buon Europeo a tutti e forza azzurri!

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